Milazzo
(Milazzu
in siciliano) è un comune di 32.617
abitanti in provincia di Messina. La
città è posta in un luogo strategico
della Sicilia nord-orientale, ed è
il cuore pulsante di un comprensorio
di 200.000 abitanti circa. Durante
la stagione estiva, la città da il
meglio di sè, ed inoltre è un ottimo
punto di partenza per le mete
turistiche e non solo. Distante
pochi chilometri dal capoluogo
rientra nell'area metropolitana
dello Stretto. Posta tra due golfi:
quello di Milazzo a Levante, e
quello di Patti a Ponente è dotata
di un porto turistico, commerciale e
industriale (zona ASI Giammoro); è
collegata tramite il suo svincolo
sulla A20 Messina-Palermo.
Il monumento più importante della
città è il Castello di Federico II:
bene nazionale e dell'Unione
Europea, si estende su un'area di
oltre 7 ettari, costituisce una vera
e propria cittadella.
Le prime fortificazioni sono
databili attorno al Neolitico (4000
a.C.). Più tardi, attorno al
VIII-VII sec. a.C., grazie
all'intervento dei Greci, che la
chiamarono Mylai, l'agglomerato
prese forma e s'ingrandì. Divenne
un' acropoli, grazie all'intervento
romano-banzantino, un "castrum"
(castello). Nell'843 gli Arabi
diedero vita al primo nucleo
dell'odierno castello, sulle rovine
delle vecchie dominazioni.
Successivamente, i Normanni e gli
Svevi, agginsero altre strutture,
gli Aragonesi ne adeguarono
l'impianto difensivo, gli Spagnoli
lo circondarono di una poderosa
cinta muraria. Particolare
interessante è un disegno stilizzato
il pietra lavica in uno spigolo
delle mura medievali. Secondo alcuni
esperti è l'occhio del falco Horo,
simbolo egiziano di espugnabilità;
secondo altri è uno "scarabeo", sui
cui occhi il sole punta dritto nel
giorno dell'equinozio di primavera.
I milazzesi potavano così sapere
l'evolversi delle stagioni.
Altro monumento di grande interesse
è il Duomo Antico. Si trova
all'interno della città fortificata,
e la sua costruzione fu iniziata nel
1608 su disegni dell'allievo di
Michelangelo, Camillo Camilliani. Il
Duomo fu costruito in sostituzione
della vecchia Chiesa Madre di
S.Maria, abbattuta nel 1568 per
motivi strategico-militari. I lavori
di abbellimento e di completamento
della nuova opera si potrassero fino
al 1700 circa. Tra il Duomo Antico e
il Castello, vi sono i ruderi del
vecchio Palazzo dei Giurati
successivamente sede dell'antico
Senato della città.
La vita e le vicende plurisecolari
del Castello di Milazzo, hanno fatto
si che la sua storia diventasse
spesso leggenda: si parla della
presenza di un folletto che portà
felicità, ma anche vicende legate
alle torture. Nel 1928 è venuta alla
luce una gabbia di tortura, che
conteneva uno scheletro umano
mancante degli arti inferiori. Molta
fu la curiosità a livello
scientifico da parte di esperti
italiani e stranieri. Oggi la gabbia
è un reperto del Museo Criminale di
Roma ed è il solo esemplare
nell'Europa continentale di questo
genere.
Il Nuovo Duomo è intitolato a Santo
Stefano Protomartire. L'edificio, a
tre navate, fu costruito su progetto
dell'architetto Francesco Valenti, a
partire dal 1937 ed inaugurato al
culto nel 1951. Altre Chiese di
grande interesse troviamo lungo il
Borgo antico, la zona marinara di
Vaccarella e lungo le strade del
centro. Al Borgo antico vi sono la
Chiesa di San Rocco (1575), la
Chiesa dell'Immacolata Concezione
(1640), la Chiesa di San Salvatore
(1616), la Chiesa della Madonna del
Rosario (eretta nel XVI secolo, e
sede del Tribunale dell'Inquisizione
fino al 1782), la Chiesa di San
Giuseppe (1565), e per finire il
Santuario di San Francesco di Paola.
Questo è l'unico santuario del santo
presente in Sicilia, ed è stato
costruito, tra il 1464 e il 1467,
per suo volere durante il soggiorno
in città, dove operò numerosi
miracoli. Proseguendo a nord, ovvero
verso Capo Milazzo troviamo oltre
alle Chiese della SS. Trinità e la
Chiesa dell'Addolorata (1810-1813),
il Santuario di Sant'Antonio da
Padova. Situato nella parte finale
del promontorio, è un vero e proprio
rifugio rupestre, dove il santo
trovò riparo dopo essere naufragato
sulle coste nel gennaio 1221;
trasformato in luogo di culto
(1232), successivamente al 1575
assunse l'aspetto giunto fino a noi.
Nel quartiere di Vaccarella, è
possibile ammirare la Chiesa di
Santa Maria Maggiore, edificata tra
il 1610 e il 1621. Dal punto di
vista storico, è legata all'epopea
dei Mille per il riposo da campo che
Garibaldi si concesse tra la notte
del 20 ed il 21 luglio 1860, al
termine della battaglia contro le
forze borboniche. Sono presenti
anche la Chiesa di San Giacomo
(1434), la Chiesa del Carmine
(1574-1577) e la piccola Chiesetta
intitolata a Santa Caterina. Nella
zona cospicua il litorale di
ponente, sorge la Chiesa di San
Papino o del SS. Crocifisso (1566).

